Un'intelligenza artificiale per l'assicurazione auto

Un'intelligenza artificiale per l'assicurazione auto

L’intelligenza artificiale al servizio dell’assicurazione auto per combattere le frodi ottimizzando nel contempo costi e procedure. È questo l’obiettivo di Intelligent Damage Evaluation (IDE), un avanzato strumento tecnologico che valuta più correttamente i sinistri stradali, messo a punto in sinergia da GFT Italia, IBM e Quattroruote Professional e destinato alle compagnie assicurative che operano nel comparto della RC auto.

Come funziona Intelligent Damage Evaluation? Sfruttando il sistema Watson di IBM e gli algoritmi di Object Detection, IDE è capace di effettuare all’istante una stima dei danni riportati dalla vettura, basandosi semplicemente sulle foto delle parti danneggiate scattate con lo smartphone dai clienti stessi. Incrociando poi le informazioni con il database di Quattroruote Professional, che comprende il tariffario dei ricambi auto di tutti i brand e le tempistiche necessarie per gli interventi di riparazione, questo strumento riesce a calcolare un preventivo pienamente attendibile, inviandolo in tempo reale, grazie alla tecnologia di GFT, sia al cliente assicurato che alle compagnie assicurative.

Una pratica che richiederebbe alcuni giorni (tra denuncia, verifica, stima e quant’altro) viene quindi potenzialmente ridotta a pochi istanti, diminuendo in maniera drastica l’attesa che solitamente intercorre tra la denuncia del sinistro e la sua liquidazione. E limitando esponenzialmente il rischio di frodi assicurative. Al di fuori dell’ambito della RC auto, IDE consente inoltre di effettuare preventivi sia per la riparazione per la propria auto che per l’acquisto di una nuova.

Insomma, sembra che ci siano tutti i presupposti affinché questo nuovo servizio di valutazione sinistri basato sull’intelligenza artificiale rivoluzioni il settore dell’assicurazione auto. Che peraltro si è già da tempo aperto alla tecnologia introducendo nei contratti di polizza la scatola nera, l’alcolock e altri dispositivi simili. Resta soltanto da capire l’utilizzo in termini pratici dello strumento, e come saranno eventualmente ripartiti i costi tra compagnie e clienti, ma le potenzialità ci sono tutte.