Tariffa per guidatori virtuosi: rincari Rc Auto al Nord?

Tariffa per guidatori virtuosi: rincari Rc Auto al Nord?

Alla Camera dei Deputati è stata avanzata una proposta di legge con cui si andrebbe a modificare l'attuale sistema che regola la valutazione dei premi assicurativi previsti su tutto il territorio italiano per l’RC Auto. L'obiettivo è quello di abbassare il premio dell'assicurazione auto con un nuovo sistema che dovrebbe premiare gli automobilisti che non commettono incidenti con la propria autovettura a prescindere dall'area geografica di riferimento.

Tuttavia secondo quanto evidenziato dall'Ivass, questo genere di proposta comporterebbe degli scompensi e nuove discriminazioni territoriali in quanto nella zona Nord del paese ci sarebbe un cospicuo aumento del premio mentre al Sud ci sarebbe un forte abbassamento. Andiamo a scoprire nel dettaglio in cosa consiste la proposta di legge che vorrebbe una tariffa unica per guidatori virtuosi e quali potrebbero essere le conseguenze sul territorio italiano.

In cosa consiste la proposta di legge per ridisegnare l’universo dell’Rc Auto

È stata avanzata in Parlamento una interessante proposta di modifica dell'attuale sistema che regola il premio assicurativo previsto dalle compagnie per l’RC Auto. L'obiettivo naturalmente è sempre quello di abbassare l'importo attraverso una proposta che prevedrebbe un sistema che vada a premiare gli automobilisti virtuosi ossia quelli che non commettono incidenti. In particolare si potrebbe arrivare alla cosiddetta tariffa unica per guidatori virtuosi a prescindere dall'area geografica di riferimento. Infatti il premio assicurativo continua ad essere più alto rispetto alla media Europea nonostante che dal 2012 ad oggi ci sia stato un abbassamento di circa il 25% e che soltanto nei primi sei mesi del 2019 si sia registrato un ulteriore abbassamento dell’1,5%. Tuttavia Il principale problema dell'attuale sistema assicurativo è l'enorme divario esistente tra i premi pagati al Nord e quelli al Sud. Ad esempio a Napoli la media nel 2017 è stata di circa €624 mentre ad Aosta soltanto di €299 e a Campobasso di €309. Una differenza troppo marcata dettata dall'indice di sinistrosità della provincia di riferimento. Ma che cosa accadrebbe con la nuova proposta di legge? In buona sostanza le novità sarebbero due: la prima è l'introduzione della già citata tariffa media nazionale per guidatori virtuosi ossia quanti non hanno effettuato incidente negli ultimi due anni mentre la seconda è piuttosto interessante in quanto permetterebbe, in qualsiasi caso, di fruire della cosiddetta Legge Bersani anche per altre tipologie di mezzi come scooter e quant'altro.

Tariffa unica nazionale per guidatori virtuosi: cosa comporterebbe

Le possibili conseguenze della nuova proposta di legge con l'introduzione della tariffa unica per guidatori virtuosi tuttavia, secondo l'Ivass, potrebbe portare dei rincari soprattutto nella zona Nord del paese con una nuova discriminazione territoriale che a questo punto sarebbe al contrario. Infatti per dare un'idea di quello che potrebbe accadere sono stati evidenziati alcuni dati tenendo presente che verrebbe data facoltà alle compagnie assicurative di proporre un aumento massimo del 20% sulla tariffa media. In particolare a Napoli la frequenza di incidente nel 2017 era del 9% contro il 3,7% di Aosta e il 4,6% di Campobasso a fronte di una media nazionale che si è attestata al 6,6%. Ivass elaborando tutti i dati ha notato che ci potrebbe essere un calo di introiti per le compagnie assicuratrici di circa 2 miliardi di euro che potrebbe diventare controproducente per gli stessi automobilisti. È abbastanza realistico, infatti, prevedere da parte delle compagnie assicuratrici delle soluzioni per recuperare gli introiti persi ed in particolare potrebbero esserci stangate per i neopatentati oppure per le persone che fanno molti incidenti oppure andare ad aumentare a tutti il premio il che comporterebbe un aumento preventivo del 18% e dopo l'entrata in vigore della stessa proposta di legge si avrebbe un ulteriore aumento che al Nord sarebbe quantificato dal 10% al 15% mentre al Sud ci sarebbe un risparmio del 10% - 15%. Per il momento dunque la proposta non convince anche se c'è da sottolineare che alcune associazioni di consumatori hanno palesato un giudizio abbastanza differente.