Mercato auto: come è cambiata la geografia dei Paesi produttori

Mercato auto: come è cambiata la geografia dei Paesi produttori

Un tempo i produttori di automobili erano soprattutto gli italiani, i tedeschi, i francesi, gli inglesi e, ovviamente, gli americani.

Negli ultimi vent’anni, però, la geografia del mercato auto è profondamente cambiata con il balzo clamoroso della Cina, passata dai 2 milioni di modelli del 2000 ai quasi 26 milioni di oggi, numeri che la rendono il maggior produttore di veicoli nel mondo, meglio pure degli USA.

Cina maggior produttore di auto e altri veicoli nel mondo

Secondo un’indagine sull’industria autoveicolistica mondiale redatto dall’ANFIA, l’associazione confindustriale italiana della filiera dell’auto, nel 2019 la Cina ha prodotto 25.720.665 mezzi (tra auto, veicoli commerciali, camion e autobus), davanti agli Stati Uniti con 'appena' 10.873.667 e al Giappone con 9.684.294.

L’Italia non è neppure nelle prime 12 posizioni ed è un vero peccato, visto che nel 2000 occupavamo un onorevole 11° posto a livello globale in una classifica all’epoca dominata dagli USA con 12.773.714 pezzi e nella quale la Cina, come già anticipato, annaspava in ottava posizione con poco più di 2 milioni di veicoli prodotti. Ma in vent’anni è cambiato tutti e oggi il peso di Pechino nella produzione auto nel mondo è cresciuto fino al 26,8%, mentre l’UE annaspa al 15,4% e lo stesso Giappone, un tempo leader asiatico e adesso costretto a inseguire lo scomodo vicino di casa, deve accontentarsi del 10,5%.

Mercato auto: Cina e USA leader nel 2019

Tutto questo ha avuto ovviamente grandi riflessi sul mercato auto nel mondo con la Cina che nel 2019 ha commercializzato ben 25.754.482 veicoli (+42,6% in 10 anni) tenendo a debita distanza gli USA con 17.480.004 (comunque in ottima crescita) e l’intera UE più gli altri Paesi EFTA (Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera) fermatisi a 18.450.922. Con la differenza sostanziale che mentre in nazioni leader come Germania, Regno Unito e Francia i numeri sono aumentati, l’Italia ha registrato invece un calo del -1,5% dei veicoli immatricolati tra il 2010 e il 2019.

Mercato auto nel 2020: la Cina unica a limitare i danni della pandemia

Precisiamo che i numeri snocciolati finora riguardano il 2019, ancora in epoca pre-Covid. Questo perché nel 2020 la pandemia si è avventata come uno tsunami sul mercato auto nel mondo, facendo registrare cali paurosi sia nella produzione che nelle vendite. E ancora, purtroppo, non si vede la fine.

In ogni caso la Cina, pur essendo stata la prima nazione toccata direttamente dal Coronavirus, ha limitato i danni registrando da gennaio a settembre 'solo' un -12,4% sia di auto prodotte che vendute. Numeri negativi ma decisamente migliori dell’area NAFTA (USA, Canada e Messico) con -27% di veicoli prodotti e 20,1% di venduti, del Giappone (-25,7% e -18,1%) e dell'UE/EFTA (-40,9% e -29,3%).

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