All’82% degli italiani piace la mobilità condivisa

All’82% degli italiani piace la mobilità condivisa

L'auto, la bicicletta, lo scooter e il monopattino - noleggiati per qualche minuto o per qualche ora - vanno alla grande nelle città del Belpaese. Tanto che nei prossimi due anni la mobilità condivisa è destinata a crescere in modo esponenziale: sono le intenzioni degli italiani, secondo l’International Center for Social Research (ICSR). Stiamo parlando della sharing mobility (termine inglese molto in voga). Già quest'anno c'è stato un incremento del 52% rispetto al biennio precedente.

Quattromila interviste

L’ICSR ha intervistato un campione di 2.000 italiani (metà uomini e metà donne) di età compresa tra 18 e 65 anni. Ebbene, è risultato un notevolissimo entusiasmo per la mobilità in sharing. La grande maggioranza (82%) intende infatti incrementare, in parecchi casi molto, il ricorso alla smart mobility. Per quel riguarda le auto, lo vuole fare il 74% delle persone.

Made in Italy hi-tech

Dietro le quinte dei maggiori operatori di car sharing c’è un grande operatore italiano, GreenVulcano Technologies, che ha commissionato l'indagine di ICSR: con oltre 100 dipendenti e 20 anni di attività, è oggi uno dei laboratori di ricerca e sperimentazione più attivi per il made in Italy hi-tech.

50 milioni di spostamenti

Oggi nel nostro Paese si contano 12.000 automobili, 3.000 scooter e 36.000 biciclette in sharing, con ben 50 milioni di spostamenti complessivi entro il 2020: il 52% in più rispetto al 2018. L'offerta è sempre più ecologica, grazie all’aumento di mezzi elettrici (oggi sono il 48% della flotta totale) e di veicoli sempre più leggeri e meno ingombranti, ha precisato Ciro Romano, cofondatore e ceo di GreenVulcano.

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